Brevi note su come introdursi nel mondo del modellismo

 


 

L'AVIA svolge corsi di pilotaggio totalmente gratuiti anche con modelli dell'Associazione. Piloti anziani ed esperti saranno ben felici di mettere a disposizione la loro esperienza. E' sufficiente inviare una mail per i primi contatti o recarsi al campo di volo.

 

C'è poco da nasconderlo: alzi la mano chi, vedendo un modello volare, non abbia alzato lo sguardo curioso verso quell'oggetto strano che, bene o male, riusciva a volare senza pilota a bordo e a dispetto della legge di gravità. L'attrazione per questi "oggetti mistici" ha sempre affascinato l'uomo (poco le donne) e solo i più audaci, col tempo, ci si sono dedicati con assiduità.

Con l'esperienza accumulata in tanti anni di aeromodellismo, ho potuto notare che molti ci provano ma pochi, alla fine, sono gli eletti.  Il motivo è da ricercare nel fatto che ci si fa affascinare dal un bel modello e dalla umana convinzione di essere già un pilota nato; invece non è così e la delusione ci allontanerà presto dal sogno di Icaro. Sebbene tutti siamo in grado di diventare aeromodellisti, non bisogna dimenticare che "nessuno è nato imparato" ma tutto necessita di un breve addestramento. Se vuoi, quindi, iniziarti a questa affascinante avventura, sii paziente e chiedi consiglio ai modellisti dell'AVIA: ti guideranno sul percorso corretto che ti permetterà in brevissimo tempo di pilotare un RC, senza delusioni e, sopratutto, senza spendere inutilmente denaro.

 

Allora partiamo!

 

Prima di tutto è necessario fare un primo, semplice, economico, simpatico e divertente passo nel mondo della costruzione, dei materiali e delle tecniche rudimentali. Anche se in seguito si deciderà di non costruirsi da se i modelli e di adottare (purtroppo) quelli pronti al volo della serie:

  1. RTC (Ready To Cover - pronti per la ricopertura);

  2. ARTF (Almost Ready To Fly - quasi pronti al volo);

  3. RTF (Ready To Fly - pronti al volo),

le suddette nozioni di base si dimostreranno sempre essenziali per un aeromodellista degno di tale nome. Cominciamo, quindi, a costruire un "balsetta", semplice veleggiatore che ci permetterà di incominciare a maneggiare e conoscere balsa, colla, taglierina, disegno, parti dell'aereo, bilanciamento, ecc. Nota curiosa: i miei vicini di casa sono ormai abituati a vedere i miei balsetta entrare nelle rispettive finestre. Ormai modellista da oltre 40 anni, non mi vergogno affatto di costruire questi modellini e lanciarli dal balcone :-)

 


 

Costruiamo il FIAT G91

 

 

Prima di tutto scarica questi disegni del progetto generale e delle varie parti: stampali su foglio A4 e fotocopia quello con le parti: è importante fare una fotocopia con la fotocopiatrice!! (poi vedrai perché). Poi procurati una tavoletta di balsa da 1,5 mm ed una da 3 mm. Serve ancora un tagliabalsa (taglierina) sempre ben affilato, della colla tipo "Vinavil",  degli spilli per tenere la balsa ferma mentre la colla asciuga ed un pezzettino di carta vetrata molto fine. Attenzione a non esagerare con la colla: pesa!

 

Mentre useremo il progetto originale come guida, iniziamo la costruzione trasferendo il disegno delle parti sulla balsa: per la fusoliera useremo balsa da 3 mm, mentre per tutte le altre parti impiegheremo la balsa da 1,5 mm. Per trasferire il disegno, tagliamo con le forbici le varie parti della fotocopia poi le poniamo sulla balsa "a faccia in giù", cioè con la parte stampata direttamente a contatto del legno. Ora, tenendo ferma la carta, passiamo più volte ed insistentemente il ferro da stiro molto caldo sul dorso della carta. Il toner della fotocopia si trasferirà così sulla balsa. Attenzione: l'operazione non può essere ripetuta (conviene fare una fotocopia di riserva). Se tutto è andato bene avremo la nostra balsa stampata in modo professionale e pronta da tagliare. Con la taglierina tagliamo con cura e senza fretta tutti i pezzi che smusseremo delicatamente con la carta vetrata.

Incolliamo dapprima le due semiali lungo la parte centrale e sopraeleviamo un'estremità di 4 cm (qualche spillo ci aiuterà a tenere fermo il lavoro) disponendo un rettangolino di balsa  alto 4 cm sotto l'estremità di una delle ali.

Mentre l'ala sta acquistando resistenza in seguito all'essiccamento del collante, fissiamo il timone orizzontale "C" alla fusoliera, procurando di sistemarlo ben perpendicolare rispetto ad essa, e subito dopo incolliamo sul timone "C" e sulla fusoliera "F" il timone di direzione "D"; esso deve essere allineato con la fusoliera e perpendicolare rispetto al timone "C".

In ultimo incolliamo l'ala alla fusoliera.  Per rendere più facile l'operazione, ritagliamo la parte "E", incolliamo l'ala nel suo alloggiamento e poi sistemiamo nuovamente "E" nella sua posizione primitiva; con questo sistema l'unione tra ala e fusoliera diventa molto solida.

N.B.: sarà necessario togliere la parte gancio "G" se intenderemo lanciare il modello anche con un elastico (quelli da ufficio).

Dopo aver decorato con una penna a sfera il nostro modello, procederemo al bilanciamento statico. Sospendendo il G91 con due dita all'altezza del triangolino nero, il modello dovrà rimanere diritto o, al massimo, cadere leggermente di muso. Per ottenere ciò, attaccheremo del peso (es. plastilina) sulla parte dove manca. Quando tutto ci sembrerà in ordine, si procederà al bilanciamento dinamico.

Scegliamo un'area libera da ostacoli ed effettuiamo un lancio a mano controvento. Qui sotto i comportamenti del modello che potremo osservare

Nella fortunata ipotesi del primo disegno di sinistra, il modello sarà perfettamente bilanciato.

Nel caso di un comportamento simile al disegno centrale, il modello è "cabrato" e necessita di zavorra sul muso.

Se, invece, il muso punta decisamente in basso, come nella figura a destra, è "picchiato" e dobbiamo aggiungere peso in coda.

Con aggiustamenti successivi si raggiungerà l'equilibrio necessario. Il nostro Fiat G 91 sarà così pronto a donarci ore di divertimento.

 

Se desideri ricevere altri progetti simili, mandaci una e-mail.